In 2026, We the Italians celebrates “Two Anniversaries, One Heart” – the 250th anniversary of the United States and the 80th anniversary of the Italian Republic. This article is part of the “Happy Birthday USA: Unsung Italian Heroes” project, in which we share how, in every corner of the United States, an Italian has made a positive impact on their local community.
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Lillian Covillo, the Italian American visionary who helped build Colorado Ballet
From wistfully watching ballet classes outside a snowy window, to eventually founding the renowned Colorado Ballet, Lillian Covillo more than deserves her share of history's spotlight.
Lillian was born in Denver in 1921 to Italian American parents, during a time when Italians were still struggling to carve out a place in American culture and society. She attended Saint Philomena's Grade School and often stopped outside the garden-level windows to watch the ballet classes being held within. On one fateful, wintery day, teacher Lucille Brush noticed her behind the glass and quickly invited her inside and out of the snow; lending the eight-year old girl ballet slippers, tights, and a tutu in order to join in with the class. From there, Covillo's destiny took a dramatic turn - or pirouette if preferred - as she discovered a passion for dance that would devote her life to the arts.
Following several years of training and study, Covillo had excelled to the point of performing in Denver operas. She attended Loretto Heights College and the University of Denver, and became a teacher of dance when Lucille Brush retired and left her studio in Covillo's exceptional care. Covillo likewise took a job as the physical education teacher at Cathedral High where she taught dance of all kinds (including ballet, modern, and folk), and coached girls' basketball and softball - all the while, continuing her own artistic studies.
She traveled to other states and worked hard with notable dancers around the country to expand her skills; combining classic training with contemporary twists that would serve her career well after she returned to Colorado and resumed her role as a dancer in Denver operas, and became a choreographer for the Denver Grand Opera Company. She was quickly recognized as both an incredible dancer and an inspired visionary - with great ambitions for Colorado's professional dance scene.
In the late 1940s, Covillo partnered with her friend and fellow dancer, Freidann Parker, to found the Covillo-Parker School of Dance. To supplement their early company, both women worked as freelance choreographers. When they produced their first ballet in 1951, The Betrothal, the pair danced the leads, sewed the costumes, designed the staging, and even engineered the lighting together. In 1961, they reformed as a non-profit in order to survive with tax-deductible donations and became the Colorado Concert Ballet; later shortened to the Colorado Ballet in 1978.
As the once small dance studio grew into the world-class dance company that continues to entertain and educate thousands of Colorado dancers and audience members each year, Covillo and Freidann eventually retired but never withdrew from their love of the arts. Despite suffering macular degeneration in her final years, Lillian continued to watch dance performances from the center of the front row until her death in 2010; having forever changed Colorado's artistic identity and elevating the contributions of Italian Americans in American art and culture.
Nel 2026 We the Italians celebra Two Anniversaries One Heart, i 250 anni degli Stati Uniti e gli 80 anni della Reubblica Italiana. Questo articolo fa parte del progetto Happy Birthday USA: The Unsung Italian Heroes, in cui raccontiamo perchè in ogni angolo degli Stati Uniti qualcuno italiano ha lasciato un impatto positivo per il singolo territorio.
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Lillian Covillo, la visionaria italoamericana che contribuì a costruire il Colorado Ballet
Dal guardare con desiderio le lezioni di balletto attraverso una finestra innevata, fino a fondare il celebre Colorado Ballet, Lillian Covillo merita più che ampiamente un posto nella storia. Lillian nacque a Denver nel 1921 da genitori italoamericani, in un periodo in cui gli italiani stavano ancora cercando di ritagliarsi un posto nella cultura e nella società americana. Frequentò la Saint Philomena’s Grade School e spesso si fermava davanti alle finestre del seminterrato per osservare le lezioni di danza che si tenevano all’interno. In un fatidico giorno d’inverno, l’insegnante Lucille Brush la notò dietro il vetro e la invitò subito a entrare e a ripararsi dalla neve, prestando alla bambina di otto anni scarpette da ballo, calze e un tutù per permetterle di unirsi alla lezione.
Da lì il destino di Covillo cambiò radicalmente, o forse sarebbe meglio dire fece una pirouette, perché scoprì una passione per la danza che avrebbe consacrato la sua vita alle arti. Dopo diversi anni di formazione e studio, Covillo aveva raggiunto un livello tale da esibirsi nelle opere di Denver. Studiò al Loretto Heights College e all’University of Denver, e divenne insegnante di danza quando Lucille Brush andò in pensione e le affidò il suo studio, riconoscendo in lei capacità eccezionali. Covillo lavorò anche come insegnante di educazione fisica alla Cathedral High, dove insegnava vari stili di danza, tra cui balletto, moderno e folk, e allenava le squadre femminili di basket e softball, continuando nel frattempo i propri studi artistici.
Viaggiò in altri Stati e lavorò intensamente con ballerini di rilievo in tutto il Paese per ampliare le proprie competenze, unendo la formazione classica a tocchi contemporanei che si sarebbero rivelati fondamentali per la sua carriera, una volta tornata in Colorado. Riprese così il suo ruolo di danzatrice nelle opere di Denver e divenne coreografa per la Denver Grand Opera Company. Fu presto riconosciuta non solo come ballerina straordinaria, ma anche come visionaria ispirata, con grandi ambizioni per la scena professionale della danza in Colorado.
Alla fine degli anni Quaranta, Covillo si unì all’amica e collega ballerina Freidann Parker per fondare la Covillo-Parker School of Dance. Per sostenere la loro giovane compagnia, entrambe lavorarono anche come coreografe freelance. Quando nel 1951 produssero il loro primo balletto, The Betrothal, le due danzarono nei ruoli principali, cucirono i costumi, progettarono la scena e si occuparono persino dell’illuminazione. Nel 1961 si riorganizzarono come ente non profit, così da sopravvivere grazie a donazioni fiscalmente deducibili, e divennero il Colorado Concert Ballet, poi ribattezzato Colorado Ballet nel 1978.
Da piccolo studio di danza, la compagnia si trasformò in un’organizzazione di livello mondiale, capace ancora oggi di intrattenere e formare migliaia di ballerini e spettatori del Colorado ogni anno. Covillo e Freidann Parker alla fine si ritirarono, ma non smisero mai di amare profondamente le arti. Nonostante negli ultimi anni soffrisse di degenerazione maculare, Lillian continuò ad assistere agli spettacoli di danza seduta al centro della prima fila fino alla sua morte, avvenuta nel 2010. Con la sua opera cambiò per sempre l’identità artistica del Colorado, elevando anche il contributo degli italoamericani nell’arte e nella cultura degli Stati Uniti.