In 2026, We the Italians celebrates “Two Anniversaries, One Heart” – the 250th anniversary of the United States and the 80th anniversary of the Italian Republic. This article is part of the “Happy Birthday USA: Unsung Italian Heroes” project, in which we share how, in every corner of the United States, an Italian has made a positive impact on their local community.
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The Italian who brought Columbus Day in the United States
Angelo Noce stands as one of the most iconic yet unjustly forgotten figures in Colorado’s history. A printer, activist, and journalist who immigrated from Italy to the United States in the late 19th century, Noce served as the catalyst for a vital and lasting process of integration and social empowerment, earning him the undisputed title of a true Colorado unsung hero.
Upon arriving in Denver around 1872, Noce encountered a rapidly growing yet deeply disenfranchised Italian American community. Italian immigrants in Colorado were largely relegated to the most grueling and hazardous labor - from coal mines to mountain railroad construction sites. Often facing open discrimination, pervasive stereotypes, and substandard living conditions in impoverished settlements along the South Platte River, Italian workers struggled to find genuine representation and social recognition. In response to these harsh realities, Noce turned his strong Italian heritage into a civil, political, and cultural mission. A printer by trade, he founded La Stella, the state’s first Italian-language newspaper. Through its impactful pages, he gave voice to workers' rights, fought tirelessly against anti-Italian sentiment, and created an essential rallying point to preserve his countrymen’s identity, traditions, and dignity.
Angelo Noce’s positive impact on Colorado culminated in his passionate, decades-long campaign to establish an official state holiday honoring Christopher Columbus. For Noce, the Genoese explorer represented far more than personal or regional pride; he was a powerful symbol of civic assimilation and mutual respect. Honoring Columbus meant inextricably weaving Italian history and culture into the American tapestry, demonstrating that Italian Americans were not mere foreign laborers or a subordinate class, but an essential, hardworking, and foundational part of the nation’s roots.
To achieve this ambitious goal, Noce organized petitions, mobilized local Italian-American organizations, and persistently lobbied state lawmakers for years. His unwavering determination led to an initial executive proclamation in 1905 by Governor Jesse F. McDonald. Soon after, working closely with State Senator Casimiro Barela, Noce achieved a historic legislative breakthrough: on April 1, 1907, Colorado officially enacted legislation declaring Columbus Day an official state holiday. In doing so, Colorado and its capital city of Denver set an absolute precedent, becoming the very first jurisdiction in the United States to legally recognize Columbus Day as an official state holiday.
This remarkable achievement originated right on the streets of Denver and paved the way for the holiday’s rapid adoption across more than fourteen states over the next five years, laying the groundwork for its eventual federal recognition in 1937. Through his selfless dedication, Angelo Noce transformed the story of Italian immigration in Colorado from an era of marginalization into a lasting legacy of civic participation, pride, and dignity.
Nel 2026 We the Italians celebra Two Anniversaries One Heart, i 250 anni degli Stati Uniti e gli 80 anni della Reubblica Italiana. Questo articolo fa parte del progetto Happy Birthday USA: The Unsung Italian Heroes, in cui raccontiamo perchè in ogni angolo degli Stati Uniti qualcuno italiano ha lasciato un impatto positivo per il singolo territorio.
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L'italiano che ha portato il Columbus Day negli Stati Uniti
Angelo Noce è una delle figure più emblematiche e ingiustamente dimenticate dell'intera storia del Colorado. Tipografo, attivista e giornalista immigrato dall'Italia negli Stati Uniti nella seconda metà dell'Ottocento, Noce è stato il catalizzatore di un fondamentale e duraturo processo di integrazione e riscatto sociale, meritando a pieno titolo la definizione di vero e proprio unsung hero del Colorado.
Arrivato a Denver intorno al 1872, Noce trovò una comunità italo-americana in forte espansione ma profondamente emarginata. Gli immigrati italiani giunti in Colorado venivano prevalentemente relegati ai lavori più usuranti e pericolosi, dalle miniere di carbone ai cantieri per la costruzione delle ferrovie montane. Sovente vittime di aperte discriminazioni, stereotipi diffusi e precarie condizioni abitative nei quartieri più poveri lungo il corso del fiume South Platte, i lavoratori italiani faticavano enormemente a trovare una reale rappresentanza e il giusto riconoscimento sociale. In questa difficile e complessa realtà, la spiccata italianità di Noce si tradusse in una vera e propria missione civile, politica e culturale. Tipografo di professione, fondò La Stella, il primo quotidiano in lingua italiana dello Stato. Attraverso le sue pagine incisive, diede voce alle legittime istanze dei lavoratori, lottò instancabilmente contro i pregiudizi imperanti e creò un punto di riferimento fondamentale per preservare l'identità, le tradizioni e la dignità dei propri connazionali.
L'impatto positivo di Angelo Noce sul Colorado culminò nella sua appassionata e decennale campagna per l'istituzione di una festa ufficiale dedicata a Cristoforo Colombo. Per Noce, la figura del navigatore genovese non rappresentava soltanto un motivo di orgoglio personale e comunitario, ma un potente ed efficace simbolo di assimilazione civica e di rispetto reciproco. Riconoscere la figura di Colombo significava infatti legare indissolubilmente la storia e la cultura italiana a quella americana, dimostrando chiaramente che gli italo-americani non erano affatto stranieri da tollerare o una classe sociale subordinata, bensì una componente essenziale, operosa e fondativa delle radici stesse della nazione.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, Noce promosse petizioni popolari, coinvolse numerose associazioni italo-americane ed esercitò continue e tenaci pressioni sulle istituzioni dello Stato per diversi anni. La sua incrollabile determinazione portò a una prima proclamazione nel 1905 da parte del governatore Jesse F. McDonald e, successivamente, grazie alla proficua collaborazione con il senatore statale Casimiro Barela, alla storica svolta legislativa: il 1° aprile 1907 il Colorado approvò ufficialmente la legge che dichiarava il Columbus Day festività statale. In questo modo, il Colorado e la sua capitale Denver segnarono un primato assoluto ed indiscusso, diventando in assoluto la prima giurisdizione negli Stati Uniti a riconoscere per legge il Columbus Day come festa legale statale.
Questo straordinario successo storico partì proprio dalle strade di Denver e aprì immediatamente la strada alla rapida diffusione della festività in oltre quattordici Stati americani nei successivi cinque anni, ponendo le basi per il suo definitivo riconoscimento a livello federale nel 1937. Con la sua immensa dedizione, Angelo Noce ha saputo trasformare l'esperienza dell'immigrazione italiana in Colorado da un'amara storia di emarginazione a un duraturo percorso di partecipazione, orgoglio e grande dignità civica.