L'asse Mountain View - Menlo Park

May 08, 2013 1101

Palme e colori pastello fanno sempre il loro effetto, entrando nel quartier generale di Google a Mountain View, poco dopo Palo Alto.
C'ero stato l'ultima nel 2011 con il gruppo di imprenditori e manager di Assolombarda nel primo Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour (organizzato con Paolo Marenco).Ci siamo tornati qualche giorno fa con i giovani imprenditori del sud.

Corredando le suggestioni dell'azienda simbolo mondiale del web e della new economy con la compagnia di guide d'eccezione. Visto che assieme a Paolo Ferraris, giovane ingegnere Google genovese da tempo in California, ad accoglierci, grazie a Cosimo Spera, veterano italiano di Silicon Valley che ci ha accompagnato, abbiamo avuto la fortuna di incontrare un celebre guru suo amico: Hal Varian, professore emerito della Berkeley University, che a Google è "soltanto" il chief economic.


Massimo esperto di Microeconomia e autore di un testo omonimo adottato in centinaia di università di tutto il mondo, secondo alcuni addirittura in odore di premio Nobel!

Davide Bennato, già nostra preziosa guida al Computer History Museum, non aveva capito subito chi avevamo davanti, quando l'ha scoperto ha iniziato a zompare di gioia e si è fatto fotografare con Hal, visto che da anni usa i suoi testi nelle lezioni.


Breve giro nel campus affollato di bambini, per la giornata dedicata alle famiglie dei dipendenti, poi una chiacchierata con il guru in una saletta, rigorosamente off per foto e videocamere. Non per il registratori e dunque presto in rete una sintesi della miniera di preziosi spunti del luminare innovatore... Hal ha parlato tra l'altro della rivoluzione nella diffusione della conoscenza ancora in buona parte da venire, grazie alle potenzialità degli apparecchi mobili. E della necessità di stabilire regole comuni in Europa in materia di privacy, tema che al colosso della ricerca online ha provocato qualche grattacapo. Saluti e foto di rito, si riparte non senza aver "saccheggiato" il negozio con gadget, giacche e magliette Google.

Pochi chilometri per arrivare a Menlo Park. Nello studio di Jeff Capaccio, fondatore di Silicon Valley Italian Executive Council.
Da Jeff, Cosimo Spera illustra il suo ultimo progetto Beebell, partito da una sua intuizione dopo aver scoperto il raffinato sistema di comunicazione delle api da miele. L'idea è quella di aggregare informazioni selezionate e "intelligenti", con geolocalizzazione, da inviare agli utenti per tempo libero ed eventi sociali ai quali partecipare, in base alla propria agenda ed ai propri gusti.

Tocca poi al grande Fabrizio Capobianco, presidente di Funambol raccontare la sua ultima creatura, Tok.tv che partendo dalla passione per cifre e statistiche degli appassionati di baseball, si ripropone di creare una esperienza interattiva per i patiti di sport, collegati fra loro con apparecchi mobili mentre guardano una partita alla tv, fornendo nel frattempo preziosi dati sui propri gusti a potenziali inserzionisti di un settore in cui si investono cifre da capogiro.

Foto di rito, si riparte per San Francisco. Con in testa l'immagine di un ponte, quello fra Silicon Valley e Italia. Jeff ha contribuito a crearlo, Cosimo e Fabrizio lo stanno potenziando, con idee e business che puntano a combinare le opportunità della Bay Area alla creatività nostrana, impegnando talenti che a questi progetti globali d'avanguardia possono lavorare anche restando nel BelPaese.

di Roberto Bonzio / StartupItalia

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