Newark non sta per chiudere: il Consolato rassicura i connazionali dopo le dichiarazioni di Sorriso (MAIE)

Feb 22, 2013 998

"Gentile Signora Finardi, in risposta alla sua gentile e-mail, mi preme innanzitutto rassicurarla, in qualità di Reggente, di non disporre, al momento, di comunicazioni ufficiali riguardanti una chiusura di questo Consolato.

Qualunque promessa o notizia diffusa in campagna elettorale da un candidato, pur rimanendo una componente della sua libertà di espressione individuale, ricade sulla sua responsabilità diretta". Così la reggente del Consolato italiano a Newark, Clelia Di Rienzo, ha risposto ad Antonella Finardi, connazionale residente della circoscrizione, che aveva chiesto notizie sulle sorti del Consolato, dopo aver ricevuto un volantino elettorale di Augusto Sorriso, candidato del Maie nella lista "Con Monti per l'Italia" in Nord America.

Ad allarmare la connazionale, la lettera agli elettori in cui Sorriso scrive: "come voi tutti sapere, il Consolato di Newark corre il serio rischio di essere chiuso Per sempre. Dopo le battaglie per tenerlo aperto, in nemici del New Jersey sono tornati all'attacco ed oggi il pericolo è più che mai serio. Nel novembre del 2011 Berlusconi ne aveva già deciso la chiusura, ma per nostra fortuna, con la venuta di Monti, il Ministro degli Esteri Terzi ha bloccato lo sciagurato provvedimento. Dopo le elezioni, il problema si riaprirà e, senza un rappresentante del New jersey in Parlamento, la partita sarà certamente persa. Anche per questo motivo ho deciso di candidarmi alla Camera: se ritenete che sia importante mantenere il nostro Consolato datemi una mano per essere eletto".

"Il destino del nostro Consolato è nel vostro voto", aggiunge Sorriso nella lettera agli elettori. "Il mio invito al voto è l'unico che serve realmente a tutelare i vostri interessi, evitando di recarvi a New York per ogni necessità consolare. Sarebbe una doppia sciagura, considerati i costi e le lungaggini di un Consolato che dovrebbe sopportare 100mila connazionali. A noi importa che venga mantenuto l'unico servizio che lo Stato italiano ci deve garantire, che anzi deve essere potenziato".

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