Le donne dell’agricoltura rilanciano il più autentico “made in Italy”

Sep 01, 2015 894

di Ermanno Lucchini

Lei accompagna il gregge chiamando le pecore per nome, lui le munge. Lei accarezza quelle tenere creature lanose, lui le tosa.

Valeria ha una laurea in veterinaria in sospeso, Ovidio un sorriso assassino che ha impedito a quella studentessa impertinente di tornare a Teramo a discutere la sua ricerca sulla "pecora pagliarola di Barisciano": è rimasta lassù invece, accanto a lui nella piana di Campo Imperatore, cuore del Parco del Gran Sasso, da dove posta le foto dei loro due gioielli, Ambra e Pietro, delle amate pecore e delle raffinate creazioni "AquiLana", il marchio che ha creato per i suoi morbidissimi filati di lana, fatti pettinare a Biella e colorati solo con galle di quercia, reseda, ginestra, legno campeggio, guado, camomilla.

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Source: http://www.iodonna.it/

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