215 Years of Diplomatic Relations with Naples and the Kingdom of Two Sicilies

Dec 17, 2012 1817

Naples, December 16, 2011

On December 16, 2011, the Consulate celebrated the 215th anniversary of U.S. diplomatic relations with Naples and the Kingdom of two Sicilies with a reception attended by more than 100 guests including Mayor of Naples De Magistris, President of Campania Region Caldoro, Prefect De Martino and members of the media, academia, the business community and the judiciary.

Professor of the Second University of Naples, Paolo De Marco, gave a historical overview of U.S.-Southern Italy relations and CG Moore read a letter from Ambassador Thorne. The event received extensive and very positive coverage from local online and print media.

Many others joined in celebrating the birthday of the oldest U.S. diplomatic post in Italy by sharing their proud and enthusiastic messages on the Consulate's Facebook page, another sign of the excellent relations between Southern Italians and Americans.

Messaggio dell'Ambasciatore David H. Thorne in occasione del 215° Anniversario delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Napoli

dicembre 16, 2011

Il Consolato degli Stati Uniti a Napoli è la più antica testimonianza di presenza diplomatica americana in Italia. È stato costituito il 16 dicembre del 1796, in un momento importante per gli Stati Uniti che erano da poco diventati indipendenti. Creato inizialmente allo scopo di promuovere il commercio e sviluppare le relazioni politiche con il Regno borbonico di Napoli e, successivamente, delle Due Sicilie, nel corso del tempo il Consolato ha svolto un ruolo importante nello sviluppo delle relazioni commerciali con quello stato e con quelli che si sono succeduti, favorendo lo scambio di persone e idee tra i due paesi e in particolare lo sviluppo politico, economico e sociale del Mezzogiorno.

Oggi, come allora, esiste una relazione speciale tra le nostre due nazioni, rafforzatasi nel corso della storia e sottolineata quest'anno in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia, ricordandoci l'importante contributo che gli americani di origine italiana hanno dato alla crescita della nostra nazione. Oggi l'Italia è un alleato fondamentale degli Stati Uniti ed è per questo che, attraverso la nostra presenza diplomatica, vogliamo contribuire alla sua crescita sociale ed economica: un paese stabile e prospero è un alleato forte e affidabile.

In questo quadro, il Consolato Americano di Napoli, come l'Ambasciata a Roma, è molto attivo per favorire lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno. In tal senso, abbiamo creato una rete di giovani imprenditori, ricercatori e professionisti che si scambiano esperienze e promuovono innovazione tecnologica, economia digitale e utilizzo dei social media; collaboriamo attivamente con gruppi e associazioni impegnati concretamente nella difesa dell'ambiente; sosteniamo istituzioni e movimenti che combattono la criminalità organizzata; incoraggiamo, anche attraverso iniziative di scambio, il rafforzamento del ruolo economico e politico delle donne e dei giovani.

Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza la collaborazione e la disponibilità delle istituzioni e della gente. Per molti anni Napoli ha offerto un' eccellente ospitalità ai militari americani. Da sempre i miei connazionali che lavorano a Napoli, siano essi diplomatici o militari o civili, si sentono a casa. Il legame tra Napoli e gli americani, così come tra l'Italia e gli Stati Uniti, è così profondo che, come nelle vere amicizie, resta comunque saldo nel tempo. Il Console Generale Moore mi dice spesso di sentirsi fortunato a svolgere il suo incarico a Napoli e penso che abbia ragione.

Ma celebrazioni come quella di oggi servono anche a riflettere sugli scenari futuri: in un momento internazionalmente difficile come questo, è più che mai necessario che i paesi che condividono scopi e valori restino uniti, e i passi che i nostri governi stanno facendo vanno nella direzione giusta. I sacrifici che l'attuale situazione economica impone si affronteranno meglio se la nostra collaborazione si rafforzerà, soprattutto per migliorare le prospettive future dei giovani che devono essere messi nelle condizioni di proporre, costruire, e anche rischiare.

Mi auguro che tutti gli italiani, e i napoletani in particolare, vorranno unirsi a me e ai colleghi della Missione Diplomatica Americana in Italia per ricordare il 16 dicembre del 1796. Nell'anno di un anniversario tanto significativo come il centocinquantesimo dell'unità d'Italia, la nostra può apparire una piccola celebrazione , ma riguarda una grande alleanza.

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