WTI Events: October 11 2019 Press conference in defense of Columbus, Chamber of Deputies in Roma, Italy

Oct 11, 2019 1246

October 11 2019 Roma, Italy

On Friday, October 11, 2019, in the press room of the Chamber of Deputies in Rome, Italy, a press conference was held in defence of Christopher Columbus, organized by the deputy Federico Mollicone, with the participation of the President of We the Italians, Umberto Mucci.

During the press conference, a message of greeting was sent by the deputy elected in the United States Fucsia Fitzgerald Nissoli, away in New York to participate in the Columbus Day parade. In addition, a message from the Mayor of Genoa Marco Bucci was read, and the Deputy Mayor of Genoa Stefano Balleari was present for a brief greeting by telephone.

During the press conference Federico Mollicone launched an appeal to the Italian President of the Republic Sergio Mattarella and to the Italian Minister of Foreign Affairs Luigi Di Maio, who will be in the United States for an official visit from October 15 to October 19, to speak to the President of the United States Donald Trump in defense of Cristopher Columbus and of the Italian American communities in the US.

Umberto Mucci announced the organization of the first Columbus Day in Italy, in Siena, tomorrow Saturday October 12, 2019, and the launch of a Manifesto in defense of Colombo that has already obtained a large number of signatures to support.

-----------------

Messaggio del Sindaco di Genova Marco Bucci in occasione della conferenza stampa sulla figura di Cristoforo Colombo

Sono molto spiacente di non poter essere tra voi in questa occasione, ma desidero comunque farvi pervenire il mio saluto più cordiale e un forte ringraziamento per questa iniziativa che ci interroga sulla figura di un grande genovese, uno dei simboli di Genova più famosi e riconosciuti nel mondo, Cristoforo Colombo.

Può il mondo occidentale interpretare improvvisamente in maniera completamente opposta la sua storia? Me lo chiedo pensando a quanto sta accadendo negli Stati Uniti d'America dove è in corso una vera e propria campagna contro la figura di Cristoforo Colombo. Statue rimosse o vandalizzate, parate per il Columbus Day cancellate...

Quanto sta succedendo deve portarci ad una riflessione ulteriore sull'importanza della scoperta dell'America che segnò l'inizio per il mondo intero di una nuova civiltà e che nel tempo diede vita a quella che viene ancora oggi considerata come un modello per la democrazia.

Non posso far altro che sottolineare quanto la scoperta dell'America sia stata un fatto rivoluzionario che non può essere dimenticato, minimizzato o sottaciuto, così come il fautore di quella scoperta non può essere relegato dalla storia americana al rango di un oppressore o di un assassino razzista.

Cristoforo Colombo è stato un'autentica risorsa per la civiltà europea e poi per quella americana, un leader coraggioso che ha compiuto con successo un’impresa che molti altri avrebbero voluto compiere, il più noto navigatore di tutti i tempi, che è stato da sempre celebrato negli Usa, in maniera particolare da parte delle comunità italiane stabilite negli States.

Gli italo-americani vedevano nella figura di Colombo non solo un coraggioso esploratore, ma anche un simbolo di riscatto e di orgoglio: grazie a lui gli immigrati dovevano essere visti come appartenenti ad una stirpe che aveva contribuito sin dalle origini alla fondazione delle Americhe. In Colombo gli immigrati celebravano se stessi, la propria integrazione nella società americana, la propria americanità non disgiunta dalla propria italianità.

Durante la mia esperienza negli USA ho toccato con mano le nostre comunità, ho visto le lacrime agli occhi di molti quando si parlava dell’Italia, ho sentito l’orgoglio della bandiera italiana che sventola sul territorio americano, ho visto le celebrazioni del Columbus Day come una grande festa nazionale americana e non soltanto delle nostre comunità.

Dobbiamo difendere e valorizzare la figura di Colombo che deve continuare a rappresentare in Italia e nel mondo non solo la nostra cultura mediterranea e il nostro spirito di avventura, ma soprattutto la voglia di andare avanti, di crescere e di progredire, di sognare un mondo nuovo e migliore e di lottare per raggiungere questa meta. Sono le stesse aspirazioni che furono dei coloni al tempo della lotta per l’Indipendenza, o dei cittadini americani al tempo di Abramo Lincoln, di John Kennedy e di Steve Jobs.

Con la distruzione delle statue a lui dedicate e la sostituzione del Columbus Day con un altro evento scompare non solo il mito di Colombo come simbolo di un mondo nuovo, ma come uno dei simboli identitari più forti degli italo-americani. In questo modo si priva la comunità italiana di una festa nazionale in cui identificarsi (come il St. Patrick’s Day lo è per gli irlandesi o il Martin Luther King’s Day lo è per gli afroamericani).

Gli Stati Uniti e l’America intera, per il loro grande lavoro nell’integrazione dei popoli e nello sviluppo dell’economia mondiale, meritano il Columbus Day così come le comunità italo americane che tanto hanno contribuito allo sviluppo dell’America stessa.

Viva Colombo!

You may be interested