Arts & Tannery. Successo della pelletteria italiana alla mostra di New York

Nov 16, 2012 927

NEW YORK. Per centinaia di designer, produttori e dettaglianti è in svolgimento in questi giorni la XV edizione della mostra Arts&Tannery con le collezioni autunno-inverno 2013-2014 presso il Midtown Loft & Terrace.
Alla manifestazione organizzata dall'Ice di New York, in collaborazione con il Consorzio Italian Leather System, sono presenti 13 produttori italiani di pellami conciati di aziende provenienti prevalentemente della Regione Toscana, per mostrare ad oltre 300 operatori americani le novità del prossimo anno durante i 2 giorni di esposizione.
Le aziende espongono le loro collezioni di pellami, accessori e componenti destinati alla produzione di calzature, articoli di pelletteria, abbigliamento e arredamento.
La mostra è stata visitata ieri dal console generale Natalia Quintavalle, accompagnata dal direttore dell'Ice di New York, Aniello Musella e dal rappresentante del Consorzio dei pellettieri David Bilanceri.
Secondo i dati elaborati dall'Ice sulla base delle rilevazioni del Department of Commerce americano, le importazioni dall'Italia nel primo semestre dell'anno hanno registrato un valore di circa 80 milioni di dollari, con una quota di mercato del 23 per cento, facendo registrare un incremento del 18 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011.
Aniello Musella ha evidenziato che "l'Italia conferma la posizione di primo fornitore, precedendo tra quelli stranieri Brasile, Messico e Argentina. Qualità e innovazione - ha proseguito - sono i due punti di forza della produzione conciaria italiana, in particolar modo apprezzata dai designer americani".
La mostra Arts&Tennery si conferma un appuntamento importante per le aziende italiane che vogliono consolidare i loro rapporti di affari sul mercato a stelle e strisce.
"Questo è un appuntamento oramai consolidato a New York, gli espositori sono molto conosciuti dai buyer e dai grossi operatori americani, un rapporto raggiunto con contatti stabiliti. Negli anni - ha aggiunto Musella - le aziende italiane hanno costituito un gruppo di almeno 200 contatti che sono molto forti e che hanno mantenuto anche durante il periodo di crisi negli Stati Uniti negli anni precedenti e continuano a mantenere anche ora. È chiaro che certi aspetti, come il calo dell'euro rispetto al dollaro, ha facilitato e reso molto più competitivo questo prodotto".
Il Consorzio dei pellettieri vendeva negli Stati Uniti quando il dollaro era arrivato a cambi molto più alti rispetto all'attuale, ma con una grossa difficoltà nel mantenere la competitività sul prezzo.
"Adesso che il dollaro che si è rafforzato con un cambio più vantaggioso, il corsorzio riesce ad essere molto più competitivo e questo è un elemento di vantaggio", ha sottolineato Musella.
Il punto di forza del gruppo di aziende toscane è dato dal fatto di avere saputo costruire negli anni, con costanza, i contatti con i buyer.
"Adesso i buyer vengono a questi due appuntamenti annuali di Arts&Tannery perché sanno cosa trovano. In altre parole - ha aggiunto Musella - c'è un rapporto reciproco di fiducia. E questo, secondo me, è un aspetto molto importante".
Al contrario di altre piccole aziende italiane del settore che guardano al momento unico per piazzare i propri prodotti e talvolta restano deluse e frustrate dal mercaro americano, il Consorzio ha saputo fare centro.
"Il Consorzio - ha precisato il direttore dell'Ice - ha mostrato tanta determinazione, un piano di marketing ben studiato, ma c'è stato anche soprattutto un raggruppamento di aziende, pur dello stesso settore molto complementare l'uno con l'altro, che ha permesso il successo di un prodotto che è di fascia alta".
Come di consueto, il Consorzio dei pellettieri ogni anno presenta le tendenze con prodotti completamente diversi e quest'anno i temi per la stagione autunno/inverno 2013-2014 sono 4: "Space Lab", "Déco Flair", "Icon Clash" e "Sporty Cut".
In rappresentanza del Consorzio, David Bilanceri ha spiegato che non è facile produrre novità per il mercato americano, ma con la comunicazione continua con i buyer e designer è possibile raggiungere l'obiettivo.
"C'è un input anche da parte degli operatori d'oltreoceano, in più c'è sempre una ricerca da parte nostra dove si trova un qualcosa di medio da offrire. Non è facile - ha insistito Bilanceri -, ma in genere riusciamo a rinnovarci, anche se è difficile".
Creatività e ingegno vanno a bracetto con la tecnologia.
"Chi non riesce a rinnovarsi, sia a livello di idee che impianti tecnologici, è tagliato fuori", ha concluso Bilanceri la cui conceria Ausonia per tre anni è stata eletta a rappresentare il Consorzio.

 

fonte: www.americaoggi.info

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