Italiani in America. Gabriele Tinti ci racconta del Queens Museum, che ha scelto l'interazione tra le arti per ricominciare il suo percorso

Nov 25, 2013 831

Una settimana di eventi per il rinato museo del neighborhood più colorato e vivace di New York, il Queens. 40 per cento di bianchi, 20 per cento di afroamericani, 17 per cento asiatici, uno scarso numero di nativi americani, 25 per cento di ispanici e un 10 per cento di altre etnie formano il distretto con la superficie più ampia e il secondo più popolato della Big City: una varietà che si rispecchia in quelli che sono i programmi del Queens Museum, che ha riaperto i battenti pochi giorni fa dopo 4 anni di restauri per un totale di 65 milioni di dollari.

Tra i protagonisti delle iniziative legate al re-opening c'era anche Gabriele Tinti, autore italiano che a New York ha presentato il suo All over, una raccolta poetica edita da Mimesis e A man, art book comprendente alcuni disegni dell'attore americano Burt Young, recentemente apparso anche in compagnia di un altro italiano, il regista Michele Civetta, giovane filmaker che ha girato video per Lou Reed, Sean Lennon, Yoko Ono. Abbiamo chiesto a Tinti di raccontarci la sua New York, con un occhio di riguardo al rinato museo del Queens.

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Source: http://www.exibart.com

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