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Il prossimo 4 novembre ricorreranno 60 anni dalla terribile alluvione che nel 1966 devastò Firenze e mise in pericolo uno dei patrimoni artistici e culturali più importanti del mondo.
In quei giorni drammatici, migliaia di americani e italoamericani risposero con straordinaria generosità: volontari, studenti, esperti, istituzioni e organizzazioni contribuirono alla rinascita della città e al recupero del suo patrimonio.
Per ricordare quella solidarietà, We the Italians e Associazione Toscana-USA hanno promosso “GRAZIE, AMERICA – THANK YOU AMERICA. Firenze ricorda – Florence Remembers 1966–2026”, un progetto culturale ed editoriale che celebra sessant’anni di gratitudine e amicizia tra Firenze, l’Italia e gli Stati Uniti.
Il cuore dell’iniziativa è un libro bilingue, italiano e inglese, che sarà presentato a Firenze a novembre. Il progetto prevede inoltre un’edizione digitale e la distribuzione mirata di 300 copie del volume, destinate a 200 tra le più importanti organizzazioni italiane e italoamericane negli Stati Uniti, a 50 tra le principali università americane con programmi di studio a Firenze e in Toscana e a 50 istituzioni toscane e nazionali. Una diffusione selezionata, pensata per raggiungere interlocutori qualificati e rafforzare i rapporti tra i nostri Paesi.
Il progetto vede anche la collaborazione dell’Order Sons and Daughters of Italy in America (OSDIA), una delle più antiche e importanti organizzazioni italoamericane, per valorizzare questa storia di solidarietà presso la comunità italiana negli Stati Uniti.
Sessant’anni fa l’America aiutò Firenze a rialzarsi. Oggi facciamo in modo che quella generosità non venga dimenticata.
We the Italians is a company that in 10 years has become a key relational hub between Italy and the community of the more than 20 million Italian Americans in the United States. We have built a set of information channels that monthly reaches 3 million Italian Americans.
We have also consolidated an unparalleled geographical presence, structuring a network of more than 80 Ambassadors in all the Italian regions, across all 50 American states, plus ten focused on specific themes.